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    Fujifilm X-S10: svelate alcune caratteristiche della mirrorless

    Abbiamo scritto di recente che il produttore nipponico dovrebbe presentare nel prossimo futuro due nuove fotocamere mirrorless di fascia media. Una di queste si chiamerà Fujifilm X-S10 e ora emergono alcune delle sue specifiche tecniche e scelte di design. Ormai è certo che non si tratterà di un’evoluzione della X-S1 presentata qualche anno fa e ormai non più compatibile con le esigenze del moderno mercato delle fotocamere.

    La nuova Fujifilm X-S10 sarà più piccola di Fujifilm X-T4 (che misura 134,6 x 92,8 x 63,8 mm) anche se avrà comunque un sistema IBIS integrato. Si tratta della prima volta per una soluzione di Fujifilm quella dell’integrazione di un sistema IBIS in un modello dal costo inferiore ai 1000 euro. Sempre in tema di specifiche, il design scelto vedrà un EVF centrale e non un’estetica simile a quella di X-E3 o X-Pro3, per esempio.

    Al suo interno troveremo una batteria modello NP-W126S utilizzata in precedenza per altre fotocamere in precedenza come X-Pro1, X-T2, X-T1, X-E2 e X-A1 e molti altri. Debutterà su questo modello anche la funzionalità split screen per lo schermo posteriore consentendo di verificare direttamente i risultati di due filtri pellicola sulle immagini scattate (come nell’immagine qui di seguito).

    Non abbiamo ancora informazioni su quale sensore verrà impiegato e su altre caratteristiche tecniche come capacità di scatto a raffica, sensibilità ISO e altro. Quello che sappiamo è che dovrebbe essere presentata il 15 Ottobre 2020 e che comunque dovrebbe costare intorno ai 650/700 euro. LEGGI TUTTO

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    Annunciato il nuovo Tamron 70-300mm F/4.5-6.3 Di III RXD per Sony E

    Era l’inizio di Agosto quando il produttore aveva annunciato lo sviluppo dell’obiettivo Tamron 70-300mm F/4.5-6.3 Di III RXD. Ora arriva il lancio ufficiale di questo modello (codice A047) che si preannuncia come una soluzione versatile ed economica per le mirrorless full-frame di Sony con attacco E.

    Stando a quanto riportato dal produttore, il nuovo Tamron 70-300mm F/4.5-6.3 Di III RXD ha una struttura composta da 15 elementi suddivisi in 10 gruppi con un elemento LD e il rivestimento BBAR (Broad-Band Anti-Reflection). Il design consente di avere un obiettivo leggero e compatto, nonostante la lunghezza focale massima, ma anche un’elevata risoluzione su tutta l’immagine.
    Come intuibile dalla sigla è presente un motore veloce e silenzioso (RXD, Rapid eXtra-silent stepping Drive) consentendo di sfruttare l’Eye-AF e Fast Hybrid AF. La minima distanza di messa a fuoco è pari a 80 cm (70 mm) e 1,5 metri (300 mm). Il diaframma ha 7 lamelle con apertura massima di f/4.5 a 70 mm e f/6.3 a 300 mm, quella minima invece è pari a f/22 o f/32 in base alla lunghezza focale. Questo obiettivo è poi compatibile con i filtri da 67 mm di diametro.

    Tamron 70-300mm F/4.5-6.3 Di III RXD ha dimensioni di 77x 148 mm con un peso di 545 grammi. Sono presenti poi guarnizioni in grado di proteggerlo dalle intemperie garantendo un utilizzo anche in condizioni difficili. Il lancio effettivo sul mercato dovrebbe essere fissato per il 29 Ottobre anche se il produttore ha dichiarato che ci potrebbero essere ritardi a causa della pandemia. Il prezzo invece è fissato a 549 dollari negli USA. LEGGI TUTTO

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    Mitakon Speedmaster 85mm f/1.2: ora disponibile per Canon RF e Nikon Z

    Dopo l’annuncio per altri attacchi, ora l’obiettivo Mitakon Speedmaster 85mm f/1.2 è finalmente disponibile anche per Canon RF e Nikon Z e quindi ora direttamente compatibile con le mirrorless full-frame dei due produttori nipponici.

    La struttura di base non cambia rispetto al passato e quindi troviamo un design ottico che comprende 9 elementi suddivisi in 6 gruppi. All’interno ci sono anche due lenti ED e quattro con alto indice di rifrazione permettendo una migliore qualità dell’immagine.

    Il diaframma del Mitakon Speedmaster 85mm f/1.2 ha 11 lamelle e un’apertura variabile da f/1.2 a f/16. L’angolo di visione è pari a 29° e ha supporto per filtri frontali da 77 mm. La minima distanza di messa a fuoco è pari a 80 cm mentre le dimensioni sono di 96 x 83 mm con un peso di 921 grammi.
    Rispetto a soluzioni più evolute e costose (ma anche più pesanti) non c’è la messa a fuoco automatica ma solamente manuale. Se per Canon è presente nella gamma l’RF 85mm F1.2L USM DS da oltre 3000 euro.

    Nel caso di Nikon invece è presente il Nikkor Z 85mm f/1.8 S (da poco più di 900 euro) con un’apertura inferiore oppure per rimanere sull’apertura di f/1.2 è presente in gamma il nuovo 50 mm che però rimane comunque più costoso. Questo Mitakon Speedmaster 85mm f/1.2 invece ha un prezzo di 680 dollari rimanendo quindi più economico anche se perdendo alcune caratteristiche come la messa a fuoco automatica. LEGGI TUTTO

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    Il libro fotografico di Paolo Nespoli sulla ISS è disponibile in Italia

    A metà Agosto 2020 avevamo scritto dell’arrivo su Kickstarter del libro fotografico realizzato dall’astronauta italiano Paolo Nespoli dedicato alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) e in particolare ai suoi ambienti interni.

    Ora Interior Space. A Visual Exploration of the International Space Station (questo il titolo del libro) è disponibile anche per gli utenti italiani che lo vorranno acquistare. Inizialmente infatti le spedizioni su Kickstarter erano limitate agli utenti statunitensi.
    Questa volta non ci si è rivolti alla piattaforma di crowdfunding ma direttamente al sito di Paolo Nespoli dove il libro fotografico è in vendita a 50 euro. Pur essendo venduto in Italia, non c’è stata la traduzione delle didascalie e delle parole degli altri collaboratori del progetto e quindi sarà disponibile solo in inglese.

    All’interno del libro da 300 x 250 mm gli utenti troveranno 192 pagine e 121 illustrazioni. In 35 pagine invece gli utenti troveranno alcuni commenti ed esperienze raccontate da Dava Newman, Justin St. P. Walsh, Jeffrey Nesbit, Walter Cugno e Alice Gorman. Alcune fotografie preenti sono particolari come quella dello Space Shuttle Endeavour collegato alla Stazione Spaziale Internazionale, un ricordo di un tempo passato (non da molto) e per festeggiare i 20 anni di permanenza continua nello Spazio da parte del genere umano. 
    Per chi è appassionato di Spazio e di tecnologia potrebbe essere un’occasione per mettere nella propria libreria un libro molto interessante sia dal punto di vista fotografico (grazie alla collaborazione con Roland Miller) sia dal punto di vista scientifico. LEGGI TUTTO

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    La nuova immagine di Giove catturata dal telescopio Hubble

    Il telescopio spaziale Hubble ha mostrato nel corso degli anni la bellezza dello Spazio, sia quello più vicino che quello più lontano dalla Terra. Una delle ultime immagini rilasciate dalla NASA riguarda Giove, mostrando le particolarità della sua atmosfera gassosa e interessanti novità sulle tempeste che la “tormentano”.

    Click sull’immagine per ingrandire
    Nella parte in alto a sinistra si può vedere una tempesta di colore chiaro e con forma allungata che viaggia a 560 km/h. L’agenzia spaziale precisa che in quella zona non è infrequente vedere nascere tempeste (solitamente una o più tempeste ogni sei anni). In questo caso la formazione era appena avvenuta (la datazione è data per il 18 Agosto 2020).
    Non poteva poi mancare nell’immagine catturata dal telescopio Hubble anche la Grande Macchia Rossa nell’emisfero meridionale. Si tratta di una delle formazioni più riconoscibili del gigante gassoso ma con il passare del tempo la sua dimensione si sta riducendo.

    Attualmente ha un diametro di quasi 16 mila km, abbastanza da poter contenere tutto il pianeta Terra. Le motivazioni del cambiamento di dimensioni sono ancora ignote e quindi non sappiamo per quanto potrà ancora perdurare o quali saranno le modifiche all’atmosfera gioviana.
    Un’altra formazione interessante per Giove è la Macchia Rossa Junior (comparsa nel 2006). Questa tempesta di dimensioni più contenute si trova immediatamente sotto la Grande Macchia Rossa e nel corso degli anni è passata dall’essere colorata di rosso a una colorazione biancastra (attuale), anche se in futuro potrebbe tornare a colorarsi con tonalità più accese. Lungo l’equatore le nuvole bianche stanno venendo sostituite da quelle composte di idrocarburi (con colorazione arancione).

    Immagine catturata da Hubble nell’ultravioletto, visibile e vicino infrarosso
    Quel puntino che si nota invece a sinistra è il satellite Europa. Si tratta di una delle lune più promettenti per quanto riguarda la possibilità di trovare vita extraterrestre. La sua struttura prevede uno strato di ghiaccio superficiale al di sotto del quale potrebbe essere presente acqua in forma liquida. Non siamo ancora sicuri di questo ultimo punto, ma le analisi parrebbero puntare in quella direzione. Le sue dimensioni sono di poco inferiori a quelle della nostra Luna (un quarto del diametro della Terra). LEGGI TUTTO

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    Samyang Lens Simulator: un nuovo strumento per i neofiti della fotografia

    Samyang Lens Simulator è un nuovo strumento del produttore sud coreano dedicato principalmente agli utenti che si stanno approcciando ora al mondo della fotografia. Si tratta di un modo semplice per capire come la lunghezza focale e l’apertura impattano sulla resa dell’immagine (anche in base alla tipologia del sensore).

    Si tratta di un’applicazione Web e quindi non è necessario scaricare nessun tipo di ulteriore programma per farlo funzionare. Come scritto in apertura, Samyang Lens Simulator non punta ai fotografi più esperti ma a chi ancora deve prendere dimestichezza con alcuni parametri fondamentali.

    L’utente potrà scegliere tra tre fondali, quale sensore utilizzare (full-frame, APS-C o MQT), la lunghezza focale (da 10 mm a 300 mm) e l’apertura impiegabile (variando da f/1.2 a f/36). Modificando le varie impostazioni viene poi calcolata la distanza di messa a fuoco. Infine, una volta visto il risultato è possibile avere una selezione delle ottiche presenti nel catalogo di Samyang che corrispondono alle proprie esigenze. Certo, non è uno strumento “rivoluzionario” e volendo ci sono alcune alternative di altri produttori, ma è un aiuto in più in un mercato che ha bisogno di attrarre nuovi utenti. LEGGI TUTTO

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    Laowa 14mm f/4 FF RL Zero-D: grandangolare per le mirrorless full-frame

    Venus Optics continua la sua strategia di annunci di obiettivi grandangolari dedicati alle fotocamere mirrorless. L’ultimo nato è il Laowa 14mm f/4 FF RL Zero-D pensato per le mirrorless full-frame di diversi produttori come Nikon, Canon, Leica e Sony.

    Come già visto per altre soluzioni, anche il Laowa 14mm f/4 FF RL Zero-D punta a essere un grandangolare dalla bassa distorsione grazie al design Zero-D (che significa close-to-zero distortion) e alla struttura rettilineare. Internamente troviamo 13 elementi suddivisi in 9 gruppi con due lenti asferiche e tre lenti a bassissima dispersione. L’angolo di visione è pari a 114°.

    Il diaframma ha 5 lamelle e in generale non si tratta di un obiettivo particolarmente luminoso puntando su un’apertura massima di f/4 (mentre quella minima è f/22). La minima distanza di messa a fuoco è pari a 27 cm ed è interessante la possibilità di utilizzare filtri anteriori da 52 mm ma anche supporti magnetici per filtri fino a 100 mm.
    Le dimensioni complessive sono pari a 58 x 59 mm mentre il peso raggiunge i 228 grammi. Si tratta quindi di un obiettivo abbastanza compatto e leggero anche in virtù di una scelta di non puntare su aperture estreme e sull’utilizzo di motori per la messa a fuoco.

    Il nuovo Laowa 14mm f/4 FF RL Zero-D sarà disponibile sul sito del produttore cinese con un prezzo che parte dai 549 dollari fino a raggiungere i 649 dollari nel caso delle versioni per Leica M. Le spedizioni per le varianti Leica M e Canon RF inizieranno con un po’ di ritardo (alla fine di Ottobre) mentre per le altre sarà sufficiente aspettare solamente fino alla fine di Settembre 2020. LEGGI TUTTO

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    Nuovi firmware per gli obiettivi Sigma Nikon, Canon e attacco L

    Nuova campagna di aggiornamenti per gli obiettivi Sigma dopo quella della quale abbiamo scritto all’inizio di Settembre. Si tratta di firmware che vanno a coprire diversi obiettivi per fotocamere Nikon, Canon e quelle con attacco L oltre a un adattatore.

    Obiettivi Sigma per Nikon F
    14mm F1.8 DG HSM Art
    28 mm F1.4 DG HSM Art
    105 mm F1.4 DG HSM Art
    135 mm F1.8 DG HSM Art
    Le novità riguardano il miglioramento del tempo di avvio di Nikon D6 quando abbinata a questi obiettivi oltre a correggere un problema legato all’autofocus non correttamente funzionante sempre in abbinamento alla fotocamera di fascia alta di Nikon.

    Obiettivi Sigma per Canon EF e EF-M
    14mm F1.8 DG HSM Art
    50 mm F1.4 DG HSM Art
    56 mm F1.4 DC DN Contemporary
    I primi due obiettivi segnalati sono quelli per Canon EF e grazie ai nuovi firmware rilasciati non c’è più il problema legato all’esposizione durante le riprese dal mirino quando utilizzati con EOS 90D e EOS-1D X Mark III. Il terzo segnalato invece è per Canon EF-M e con il nuovo firmware è diventato compatibile con la funzionalità di regolazione dell’anello di messa a fuoco.
    Obiettivi Sigma per attacco L
    14-24 mm F2,8 DG DN Art
    24-70 mm F2,8 DG DN Art
    56 mm F1.4 DC DN Contemporary
    Tre sono gli obiettivi aggiornabili con nuovi firmware per attacco L. L’unica novità, come nel caso di quello per EF-M, è l’arrivo della compatibilità con la funzionalità di regolazione dell’anello di messa a fuoco.
    Anche l’adattatore MC-11 EF-E è stato aggiornato con un nuovo firmware. Grazie a quest’ultimo sarà possibile ora utilizzare l’ottica 14mm F1.8 DG HSM Art attacco Canon EF (aggiornato al firmware Ver. 2.01) e quella 50mm F1.4 DG HSM Art attacco Canon EF (aggiornato al firmware Ver. 2.03). LEGGI TUTTO