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    Le fotografie più belle dei Comedy Wildlife Photography Awards 2020

    I Comedy Wildlife Photography Awards 2020 stanno avviandosi alla conclusione con l’annuncio del vincitore assoluto per quest’anno (che sarà proclamato a Ottobre). Nell’attesa di conoscere nome e fotografia vincitrice, possiamo comunque dare uno sguardo alle immagini dei finalisti del concorso. Sicuramente all’altezza di quelle degli scorsi anni.

    Ricordiamo che, come nel caso delle edizioni precedenti, anche per i Comedy Wildlife Photography Awards 2020 lo scopo è quello di promuovere l’impegno alla conservazione della natura. La scelta però è stata quella di affrontare l’argomento non con fotografie “seriose” ma con alcuni scatti divertenti e particolari. Inoltre il sito è legato alla fondazione Born Free per la conservazione e la protezione degli ambienti naturali a rischio e delle specie che ci vivono.
    Le foto dei Comedy Wildlife Photography Awards 2020

    Per esempio nella selezione del 2020 possiamo trovare da una tartaruga marina che sembra fare un “gestaccio” al fotografo, a un leone marino che infastidisce la vicina di spiaggia a un martin pescatore che sembra ignorare un cartello di “divieto di pesca”. In tutto si tratta di 44 scatti che sono stati selezionati per la fase finale di quest’edizione.

    I giudici che dovranno decretare il vincitore (che si conoscerà il 22 Ottobre 2020) comprendono Paul Joynson-Hicks che è l’organizzatore della competizione. Kate Humble che è presentatrice TV di programmi legati alla natura nel Regno Unito sin dal 1989. Tom Sullam è invece il presidente della giuria e il direttore della competizione fotografica (in passato ha vinto competizioni come il Fuji Photographer of the Year). Ci sono poi attori come Hugh Dennis, o fotografi naturalistici come Will Burrard-Lucas ed esperti di fauna selvatica (Will Travers) e molti altri. Il tutto per non lasciare nulla al caso, anche con fotografie naturalistiche divertenti. LEGGI TUTTO

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    Annunciata la giuria dei Sony World Photography Awards 2021

    I Sony World Photography Awards 2021 hanno ora una giuria ufficiale! L’annuncio arriva dalla World Photography Organisation che reso pubblici i nomi in un comunicato stampa in queste ore. Insieme ai nomi dei giurati sono state annunciate altre novità legate alle categorie del concorso fotografico.

    Per la sua quattordicesima edizione, i Sony World Photography Awards 2021 sono state scelte ancora una volta personalità di calibro per giudicare i partecipanti.
    Per la categoria Professional troviamo:
    Mike Trow, curatore indipendente e editor di foto e presidente della giuria
    Natasha Egan, direttrice esecutiva al Museo della Fotografia Contemporanea al Columbia College Chicago (MoCP)
    Sunyoung Kim, curatrice del Museo della Fotografia Seoul
    Azu Nwagbogu, fondatore e direttore dell’African Artists Foundation
    Lindsay Taylor, curatrice della collezione d’arte dell’Università di Salford
    Hannah Watson, direttrice di Trolley Books e TJ Boulting
    Per le categorie Open e Youth troveremo: Gastón Deleau, direttore del FOLA a Buenos Aires mentre per la categoria Student ci sarà Kate Simpson, Assistant Editor di Aesthetica Magazine.

    Le nuove categorie dell’edizione 2021
    Per i Sony World Photography Awards 2021 sono state previste anche nuove sotto categorie all’interno in Professional, Youth, Open e Student. Come spiegato nel comunicato stampa, la scelta delle categorie serve ad attrarre fotografi contemporanei con esperienze diverse.
    Nel concorso Professional c’è la possibilità di presentare singole immagini nella sezione Portfolio dove sarà possibile presentare da 5 a 10 fotografie non correlate tra loro in argomento o narrazione, ma in cui la qualità e le capacità tecniche del fotografo sono evidenti e coerenti in tutto. In Architettura è stata ampliata permettendo di inserire la tematica Design. Questo permette ai fotografi di mostrare esterni e paesaggi urbani ma anche gli interni.
    In Open si potranno trattare le tematiche Lifestyle e Object: la prima punta su fotografie per editoriali, di moda o dedicate alla famiglia in situazioni o eventi sempre presentate in modo artistico. Per la seconda invece si punta sul raffigurare oggetti inanimati pensati anche per scopi commerciali e pubblicitari ma sempre con con una vena artistica.
    In Youth i temi mensili ora comprendono composizione e design (Luglio), cultura (Agosto), natural world & wildlife (Settembre) e Street Life (Ottobre), persone (Novembre) e “mostraci il tuo mondo” (Dicembre) dove non sarà presente una tematica specifica ma conteranno stile, composizione e argomento trattato.
    Ricordiamo che le scadenze variano in base alla categoria! Per Professional si possono inviare le immagini fino al 14 Gennaio 2021, per Open fino al 7 Gennaio 2021, per Youth il tema è aggiornato mensilmente (iniziava a Luglio e finirà il 31 Dicembre) infine per Student la prima parte si concluderà il 30 Novembre 2020. LEGGI TUTTO

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    Catturata la prima fotografia da 3,2 Gigapixel, ma è per scopi scientifici!

    Sappiamo che la risoluzione, in campo fotografico, non è tutto! Ma a volte diventa un elemento determinante. Ovviamente non si tratta di una “semplice” fotografia ma di un’immagine utile per la ricerca scientifica e in particolare astronomica.

    La prima fotografia da 3,2 Gigapixel (3200 MPixel) è stata catturata dal team ai SLAC National Accelerator Laboratory, che fanno parte del Dipartimento dell’energia statunitense. A differenza di altre immagini ad altissima risoluzione, questa volta non si tratta di più scatti uniti, ma di un unico scatto realizzato da 189 sensori CCD da 16 MPixel ciascuno. Per realizzare la struttura, i sensori sono sistemati in sezioni quadrate da nove chiamate “science rafts” (dal costo di 3 milioni di dollari ciascuna). L’operazione è stata poi molto delicata considerando la delicatezza delle unità che non potevano toccarsi per evitare danni tanto che per l’assemblaggio ci sono voluti ben sei mesi.

    Un sensore straordinario dedicato alla Scienza
    Altre specifiche tecniche riportano pixel da 10 µm. Inoltre pur non essendo un unico sensore (vero e proprio), i componenti sono assemblati con estrema precisione. Il tutto riuscendo a catturare oggetti cento milioni di volte più deboli di quelli visibili ad occhio nudo. Per funzionare, il sensore ha bisogno di essere raffreddato a -101°C che è la sua temperatura operativa.

    Il sensore farà parte della più grande “macchina fotografica” del Mondo che sarà installata all’interno dell’osservatorio Vera C. Rubin LSST (Legacy Survey of Space and Time) in Cile. Come indicato dagli addetti ai lavori, per mostrare la fotografia da 3,2 Gigapixel ci vorrebbero 378 televisori 4K e con quella risoluzione sarebbe possibile distinguere una pallina da golf da 24 km di distanza.
    Ma lo scopo è tutt’altro che semplice. Il sensore, una volta integrato nella fotocamera, scatterà per 10 anni, ogni notte, una fotografia della volta celeste dell’emisfero meridionale. Ci saranno quindi più informazioni da esaminare e dati per capire misteri come la materia e l’energia oscura.

    Interessante notare che una delle prime immagini catturate è stata quella di un broccolo romanesco per via della sua particolare struttura (oltre a quelle di Vera C. Rubin e altre immagini campione). Considerando poi che la “macchina fotografica” non era completamente assemblata con le varie componenti ancora in fase di test separati, per questa prima prova è stata impiegata la tecnica della stenoscopia, così da riuscire comunque a capire se il sensore fosse correttamente funzionante. Ora seguiranno altri test e prove, ci sarà poi l’assemblaggio e l’inserimento all’interno della struttura definitiva in Cile! Un nuovo strumento al servizio della conoscenza. LEGGI TUTTO